Dal 15 al 17 maggio, la cornice di BASE Milano ospiterà la sedicesima edizione del festival dedicato alla parità di genere e all’empowerment femminile. Un programma denso tra talk, musica e attivismo.

  Milano, 27 aprile 2026 – Torna nel cuore di via Bergognone uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale milanese: il WeWorld Festival. Giunto alla sua 16ª edizione, l’evento si conferma come uno spazio cruciale per riflettere sulle sfide globali e locali legate ai diritti umani, con un focus particolare sulla condizione femminile e sulla parità di genere.

Un manifesto per il cambiamento

Il manifesto di quest’anno parla chiaro: soldi, corpi, ovaie, piacere, genitorialità, parità, te. Attraverso queste parole chiave, il festival si propone di decostruire gli stereotipi e affrontare temi spesso considerati tabù o confinati al dibattito privato, portandoli al centro della piazza pubblica.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di «far sentire tutte le nostre voci», promuovendo un’idea di società basata sul concetto di Unite e Plurali. In un momento storico segnato da profonde trasformazioni sociali, il WeWorld Festival funge da amplificatore per istanze che chiedono maggiore equità e rappresentazione.

Il programma: oltre la superficie

Le tre giornate presso BASE Milano saranno scandite da un’agenda multidisciplinare:

  • Talk e Dibattiti: Incontri con esperti, attivisti e giornalisti per analizzare il divario salariale, l’autodeterminazione e le nuove forme di genitorialità.

  • Performance Artistiche: Mostre e installazioni che utilizzano il linguaggio visivo per sensibilizzare il pubblico.

  • Musica e Intrattenimento: Momenti di aggregazione per celebrare la forza della collettività attraverso la cultura pop e indipendente.

Informazioni utili

Il festival si terrà dal 15 al 17 maggio 2026 negli spazi di BASE Milano, in via Bergognone 34. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, invitando non solo gli addetti ai lavori ma chiunque desideri approfondire le tematiche dell’inclusione e dei diritti civili.

Con questa sedicesima edizione, Milano ribadisce il suo ruolo di laboratorio sociale, capace di ospitare dialoghi complessi e necessari per tracciare «le orme che vogliamo lasciare» nel futuro del Paese.