Il presidente di Italia Sovrana presenta in Regione Lombardia la coalizione a sostegno della sua candidatura. Un programma «100% sociale» che unisce forze civiche, movimenti cristiani e sovranisti per rimettere al centro i bisogni dei cittadini fragili e delle periferie.
Milano, 30 aprile 2026 – Il panorama politico milanese si arricchisce di una proposta radicale e profondamente orientata al bene comune. Presso la prestigiosa sede del Pirellone, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, si è tenuto l’incontro ufficiale per presentare il programma elettorale della lista «Rinascita Milano – Caputo Sindaco», un progetto che punta a scuotere le fondamenta della gestione cittadina attraverso una visione dichiaratamente rivoluzionaria.
L’evento ha visto come protagonista il candidato sindaco Andrea Caputo, presidente di Italia Sovrana, che ha illustrato i punti cardine di una piattaforma programmatica accolta con entusiasmo e piena condivisione da tutte le forze presenti.
Una coalizione di valori
Il tavolo tecnico-politico svoltosi in Regione ha evidenziato una convergenza significativa tra diverse anime della società civile e della politica alternativa. Al fianco di Caputo, a sancire l’unione di intenti, erano presenti figure di rilievo e rappresentanti di diverse sigle:
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Veronica Stoica, Presidente del partito Donne Democrazia Cristiana;
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Pietro Lavanga, esponente del Movimento Universale;
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Sandra De Biase;
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Daniele Spina, delegato di Italia Sovrana;
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I rappresentanti dell’associazione ACE (Azione Cristiana Evangelica).
Il Programma: Il Sociale al centro di tutto
Ciò che emerge con forza dalla presentazione al Pirellone è la natura del programma: «100% dedicato al sociale». Non si tratta di una semplice lista di promesse elettorali, ma di un ribaltamento strutturale delle priorità per la metropoli lombarda.
«Rinascita Milano non è solo un nome, è una missione,» ha dichiarato l’entourage del candidato. «Vogliamo riportare l’essere umano, la famiglia e i bisogni dei cittadini più fragili al centro dell’agenda amministrativa, superando le logiche del puro profitto che hanno caratterizzato la gestione della città negli ultimi anni.»
L’accoglienza dei partner sottolinea la volontà di costruire una rete di protezione sociale solida che parta dal sostegno alle periferie, sull’emergenza abitativa e sulla tutela della dignità del lavoro.
La corsa verso Palazzo Marino
Con il sigillo di questa riunione istituzionale presso la Regione, la corsa di Andrea Caputo entra ufficialmente nel vivo. La sfida è lanciata: l’obiettivo è una Milano che sappia essere «grande» non solo nei numeri e nell’architettura, ma soprattutto nella capacità di non lasciare indietro nessuno.
Nei prossimi giorni verranno svelati i dettagli operativi del piano, ma la base di partenza sembra aver già trovato una coesione granitica sotto il segno della «Rinascita».

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