Il passare del tempo non significa arrendersi; significa conquistare il titolo più bello del mondo, investire i propri risparmi in sorrisi e continuare a lottare per un mondo migliore.

Milano, 23 maggio 2026 – Ci sono traguardi nella vita che si raggiungono solo con gli anni e che valgono più di qualsiasi riconoscimento accademico o professionale. Per molto tempo ho insistito affinché la mia nipotina, la piccola Alaia, mi chiamasse semplicemente per nome, Aurora. Ma lei, con quella saggezza innocente che appartiene solo ai bambini, ha deciso di incoronarmi con un’altra parola: «nonnina». Oggi accetto questo appellativo con un orgoglio immenso; dopotutto, è il titolo più bello che esista.

Viviamo in un mondo ossessionato dal fermare l’orologio, costantemente bombardati da trattamenti miracolosi promessi per cancellare i segni del tempo dalla pelle. Personalmente, ho deciso di non spendere i miei risparmi in questo; non ce n’è bisogno. Preferisco investirli in un viaggio, in un piccolo desiderio da esaudire, in qualsiasi dettaglio capace di strapparmi un sorriso autentico, vivo come quello che avevo a vent’anni.

Non amo truccarmi nell’oscurità né esaminarmi minuziosamente allo specchio alla ricerca di ciò che non c’è più; non mi interessa ingannare me stessa. Il mio obiettivo non è dimostrare meno anni, bensì esprimere eleganza. E credetemi, si vive molto meglio così.

Questa stessa autenticità è la forza che mi spinge ogni giorno a indossare la divisa e a prendermi cura del mio gruppo di GEV (Guardie Ecologiche Volontarie). Sì, è vero, il tempo è passato per tutti e oggi siamo una squadra di «vecchietti rugosi», a volte sbadati o di cattivo umore… ma dotati di una forza straordinaria!

Guardandoli, mi torna in mente il periodo del mio tirocinio. Da allora, ho sempre visto in loro persone fortissime, allegre, capaci di farmi ridere a crepapelle. Mi hanno insegnato che il nostro lavoro sul territorio, anche quando si esprime attraverso le sanzioni, persegue un fine nobile: rendere possibile un mondo migliore e più rispettoso dell’ambiente.

Svolgere il ruolo di vice, fianco a fianco con il responsabile Bruno, ci ha resi forti. Oggi, compagni insostituibili come Sandro e Safina continuano a lottare al mio fianco, spingendomi a dare sempre il massimo. Forse, in questa fase della vita, rappresento una delle poche certezze che rimangono loro: la loro «rompiscatole» preferita, colei che fa rispettare le regole alla lettera, anche quando lei stessa non ne avrebbe voglia!

La vita mi ha insegnato a scegliere le mie battaglie. Non mi lascio ossessionare dall’ultima tecnologia né dalla pretesa di comprendere ogni novità del mercato; non è obbligatorio essere aggiornati su tutto. Preferisco concentrarmi sul fare ciò che mi detta il cuore, finché il corpo e la mente me lo permetteranno.

Ho lasciato alle spalle i sensi di colpa del passato. Guardo indietro e so di aver fatto il possibile, con gli strumenti a mia disposizione e nel momento esatto in cui mi è toccato vivere quelle tappe. E questo, in realtà, è già molto. Il mio unico obiettivo, ora, è conservare la dignità intatta fino alla fine, qualunque cosa accada, dando sempre il meglio di me, nella consapevolezza che ogni singolo sforzo conta.

Alla fine della giornata, quando il sole tramonta, mi resta una certezza che mi riempie l’anima di energia: se sono ancora qui, viva e attiva, è perché qualcuno, in questo mondo, ha ancora bisogno di me. ❤️